Tram #7 to heaven
baby building
( martedì, 19 febbraio 2008; 15:52 )

La primavera nonostante il freddo pungente, per me incombe.
Non so se sia una primavera interiore, una primavera inventata dalla mia testa, o semplicemente la parola "primavera" nominatami da tutti e che leggo continuamente da tutte le parti.. probabilmente ho voglia di margherite, inizio a desiderare l'odore della fine di tutto nell'aria, quando la testa sarà proiettata verso quelle o quella settimana di vacanza che mi concederò questa estate. Che  non c'è poi molto da fare.. nonostante ami l'odore della pioggia sull'asfalto e le nuvole e quel cielo un po' grigio che ci ha accompagnati un po' durante tutto l'inverno, il sole mi ricarica e aumenta quel sorriso che, fortunatamente o sfortunatamente, è sulla mia bocca continuamente.
Il concerto di Dente venerdì scorso ha sicuramente influenzato il mio umore e i miei pensieri, con la presentazione del nuovo ep, con quelle sue canzoni così fresche, ingenue, semplici e travolgenti che raccontano sempre un po' tutto, che mi avvolgono e mi descrivono in alcuni versi.. perchè mi riesce difficile esser lì e non girarmi nel cantare quanto ti ho voluto e quanto voglio .. di darti un bacio sulle stelle verso chi mi è vicino. Ma per fortuna a volte riesco a trattenermi, accennando solamente un sorriso.
Mi chiedo sempre chi sto aspettando, quando forse dovrei chiedermi cosa sto aspettando. Le persone passano continuamente nella mia vita, lasciando a volte dei segni e a volte fiori finti che come i sentimenti non diventano grandi mai. E' che c'è bisogno forse che mi chieda cosa voglio prendere dalla gente, cosa mi aspetto.. a volte si parte prevenuti sapendo che quella persona non ti darà nulla, altre volte ci si illude che possa cambiarti la vita.. altre volte invece non ti aspetti proprio nulla, così spaventato dalla situazione a cui te stesso non sai dare un nome, e ti ritrovi catapultato in tutt'altra situazione e mondo e emozioni e sorrisi.. quei sorrisi davvero voluti che provi piacere nel trattenerli sul tuo viso, che racchiudono un po' tutto il calore del sole nelle belle e fredde passeggiate romane, che inevitabilmente ti fan sorridere gli occhi e ti riempiono di un biancore la mente e il cuore, per troppo tempo occupati da preoccupazioni e delusioni. E' quella felicità che dura più di un attimo, che la vivi intensamente e ti accorgi di averla addosso.. come te ne accorgi quando se ne va e per qualche ora ti lascia nella nebbia della confusione e in balia della nostalgia. Ma poi i tuoi occhi si abituano a vedere in quel grigiore ed inevitabilmente scorgono la scia colorata di quella felicità che ti culla e ti fa vivere serenamente, con il cuore più leggero e il desiderio di arrivare nuovamente in quel vortice di colori e bollicine pop in cui sogni di affogare ancora una volta.
tutte le volte, sperando che non sia l'ultima.

amira505; ; commenti ?





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