Tram #7 to heaven |
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( venerdì, 29 febbraio 2008; 22:36 )
![]() A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni... Bene, semmai un giorno qualcuno potesse dirmi o dedicarmi o scrivermi parole di questo genere.. sappiate che sono disposta a sposarlo. scusate.. ma a volte un po' di romanticismo, seppur scontato, ci vuole. p.s. le odi non contano..! amira505; ; commenti (5)? ![]() ( martedì, 19 febbraio 2008; 15:52 )
La primavera nonostante il freddo pungente, per me incombe. Non so se sia una primavera interiore, una primavera inventata dalla mia testa, o semplicemente la parola "primavera" nominatami da tutti e che leggo continuamente da tutte le parti.. probabilmente ho voglia di margherite, inizio a desiderare l'odore della fine di tutto nell'aria, quando la testa sarà proiettata verso quelle o quella settimana di vacanza che mi concederò questa estate. Che non c'è poi molto da fare.. nonostante ami l'odore della pioggia sull'asfalto e le nuvole e quel cielo un po' grigio che ci ha accompagnati un po' durante tutto l'inverno, il sole mi ricarica e aumenta quel sorriso che, fortunatamente o sfortunatamente, è sulla mia bocca continuamente. Il concerto di Dente venerdì scorso ha sicuramente influenzato il mio umore e i miei pensieri, con la presentazione del nuovo ep, con quelle sue canzoni così fresche, ingenue, semplici e travolgenti che raccontano sempre un po' tutto, che mi avvolgono e mi descrivono in alcuni versi.. perchè mi riesce difficile esser lì e non girarmi nel cantare quanto ti ho voluto e quanto voglio .. di darti un bacio sulle stelle verso chi mi è vicino. Ma per fortuna a volte riesco a trattenermi, accennando solamente un sorriso. Mi chiedo sempre chi sto aspettando, quando forse dovrei chiedermi cosa sto aspettando. Le persone passano continuamente nella mia vita, lasciando a volte dei segni e a volte fiori finti che come i sentimenti non diventano grandi mai. E' che c'è bisogno forse che mi chieda cosa voglio prendere dalla gente, cosa mi aspetto.. a volte si parte prevenuti sapendo che quella persona non ti darà nulla, altre volte ci si illude che possa cambiarti la vita.. altre volte invece non ti aspetti proprio nulla, così spaventato dalla situazione a cui te stesso non sai dare un nome, e ti ritrovi catapultato in tutt'altra situazione e mondo e emozioni e sorrisi.. quei sorrisi davvero voluti che provi piacere nel trattenerli sul tuo viso, che racchiudono un po' tutto il calore del sole nelle belle e fredde passeggiate romane, che inevitabilmente ti fan sorridere gli occhi e ti riempiono di un biancore la mente e il cuore, per troppo tempo occupati da preoccupazioni e delusioni. E' quella felicità che dura più di un attimo, che la vivi intensamente e ti accorgi di averla addosso.. come te ne accorgi quando se ne va e per qualche ora ti lascia nella nebbia della confusione e in balia della nostalgia. Ma poi i tuoi occhi si abituano a vedere in quel grigiore ed inevitabilmente scorgono la scia colorata di quella felicità che ti culla e ti fa vivere serenamente, con il cuore più leggero e il desiderio di arrivare nuovamente in quel vortice di colori e bollicine pop in cui sogni di affogare ancora una volta. tutte le volte, sperando che non sia l'ultima. amira505; ; commenti ? ![]() ( martedì, 05 febbraio 2008; 15:39 )
Sono tornata da poco dal carnevale di Venezia, da quella Venezia che come al solito un po' mi devasta e mi tranquillizza e mi piace poi così tanto. Perchè nonostante la pioggia e il freddo pungente ho camminato tanto e mi sembra d'averla vissuta, perchè nonostante fosse piena di turisti su turisti conserva ancora la sua bellezza così pura e antica.. con i suoi tetti ed i suoi pavimenti ondulati, con i suoi ponti, le sue maschere, il vin brulè e lo spriz che tanto mi piacciono, gli amici che ho e che con immenso piacere ho rincontrato. Venezia mi mette sempre alla prova, con la sua architettura e il suo clima così regale e pungente, come una grande città in una piccola sfera di cristallo che non puoi rovinare e che devi trattare con delicatezza, affinchè quell'atmosfera non si rompa.. con i tremila ricordi incastonati tra quei ponti e quelle acque che non vuoi rovinare ma che pretendi restino lì e che non ti seguino fino a roma. Perchè c'è stato quell'attimo di buio totale in cui si è sfiorata l'esistenza di un bacio voluto da un sadico regista celeste mi disse qualcuno. Perchè c'è stato il caffè più imbarazzante della mia vita. Perchè c'è stata quella camera così piena di scritte che mi ha fatto ridere ridere ridere, ricordare quanto si possono vivere spensierati e felici con un niente determinati anni. Perchè per la prima volta mi è sembrato veramente di abbandonare un ramo della mia vita e con sè determinate persone, con quella nostalgia intrinseca all'animo umano. Perchè portare una maschera a volte mi fa sentire così serena, come se potessi illudermi che la gente non vedendo le mie guance non potesse vedermi. Quella tanta pioggia che ho preso è come se mi avesse un po' lavato e quel vento levigato per poter tornare a roma con le idee più chiare, con in testa la ferma idea di dovermi concedere più respiri per poter essere tranquilla e vivere serenamente e chiaramente tutto. C'è chi pensa, e chi pensava come me che chiudere gli occhi sul presente potesse togliere quella nebbia e quella confusione.. ma forse è inutile guardare al futuro senza vivere il presente. discorsoni i miei, come al solito.. o soliti pensieri che non metterò mai in atto e che magari tra un mese rinnegherò fino alla morte. Ma ero così trasportata dai miei pensieri.. Come i miei sogni, senza mai un filo logico. trovarsi a suonare mozart dopo la morte di un parente e dopo due minuti sognare di nuotare col professore di biologia nell'oceano, campeggiare nel bel mezzo dell'autostrada per poi sognare di essere nella mensa della mia vecchia scuola materna.. Ma ora sto bene, sono tranquilla e serena, c'è il sole, c'è Dente che mi aspetta, ci sono i Virginiana Miller e i Perturbazione ad attendermi, ci sarà M. che gentilmente mi accompagnerà nell'ascolto di quest'ultimi, ci sarà una settimana all'insegna del twister con alcune mie compagne rivelatesi apprezzabili, una settimana all'insegna del recupero dello studio, con i miei in Egitto e la scuola chiusa per "riposo". Poi si chiuderà febbraio.. e inizierà l'attesa per Berlino. io sono colei che mi si crede.. così è (se vi pare).
amira505; ; commenti (5)? ![]() |
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