Tram #7 to heaven |
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( giovedì, 31 maggio 2007; 16:16 )
Rabbia confusione malinconia felicità tristezza.. e potrei andare avanti all’infinito. Sono un vulcano di emozioni sono lunatica sono ipersensibile sono stanca. Il tempo varia con il mio umore, come il giorno con la notte, come la luna con il sole.. o forse sono io a dipendere da loro. Piango e poi dormo per risvegliarmi la mattina con la stanchezza di una notte tormentata ma la voglia dentro gli occhi stanchi di girare pagina e ricominciare da capo. Cerco per la prima volta il silenzio.. sono stanca di sentire musica volare da una parte all’altra del cervello, ho trilli, biscrome, doppie corde ed arpeggi che mi perseguitano come nei peggior film d’orrore. Eppure quando ho le lacrime agli occhi dalla rabbia e dallo stress prendo il violino e suono. Suono quello strumento traditore che domenica mi ha fatto odiare d’essermi concessa a lui per 12anni, seppure continui a farlo. Sembra assurdo (forse) ma dietro quelle mie lamentele, quella mia freddezza a volte nel rapportarmi col violino nella realtà, c’è solo una calamita che m’attrae continuamente verso lui.Vorrei scendere dalla giostra e fermarmi perché tutta questa velocità mi spaventa a volte. Vorrei fuggire lontano con solo qualcuno a cui poter far riferimento; spingere quel maledetto tasto reset che non riesco a trovare nella mia testa e lasciarsi tutto alle spalle.. invece no, l’idea di passare nuovamente un’estate su quel maledetto Kreutzer mi terrorizza, l’idea di sprecare il tempo mi distrugge e m’asfissia. E’ tutto troppo sfocato e indefinito: la notte cala sempre e con sé le mie paure i miei sfottuti ricordi (devo chiudere il passato in una valigia e dimenticarla da qualche parte) i miei pensieri e la voglia di uscire da questo spazio vuoto privo di materia ma solo di elaborazioni mentali tramuta da desiderio a bisogno. Non basta più una serata tra amici, un sabato sera passato a discorrere e a bere con il quartetto d’archi dei Non voglio che Clara anche se quella serata mi ha rinsavito un bel po’.. ma come se fosse una punizione, un flagello che per un po’ di tempo mi porterò dietro, il desiderio di sentire quel Lui che da un mese è sparito dal mondo diventa sempre più insopportabile.. e mi vergogno un po’ ad ammetterlo ma la sua assurda mancanza a volte è straziante, ed io, come al solito sono qui con la capacità d’esser impossibilitata a far qualcosa. E’ così assurdo da farmi ridere e convincermi che non sia possibile, che non sia questa la realtà.
Vorrei urlare e sfogarmi ma non saprei con chi né per cosa. Sono troppi i motivi forse.. o probabilmente sono solo frutti della mia stanchezza che, come cerca giornalmente di convincermi il mio prof di ed. fisica chiedendomi continuamente come stia, come un papà.. è uno stress che potrebbe diventare pericoloso al limite del patologico. Ma io rido, rido perché so (forse) che dietro questo tsunami di sensazioni c’è una felicità innata e un ottimismo da bambina che, alimentato dalla mia passione di vivere, mi farà continuare a correre fino alla meta. Come un finale romantico in una situazione che, come dice Babalot, non può essere romantica.
“..e noi qui ad ascoltare canzonette, yes.. però bellissime. Belle e strazianti nella loro insensatezza e inutilità. Gioiamo insieme, è Primavera. Ancora? Si. E allora festeggiamo.”
Aspettando la fine
E camminando verso il fine
altre foto su flickr
amira505; ; commenti (2)? ![]() ( giovedì, 24 maggio 2007; 19:16 )
.. ma perchè invece di prendere il liceo classico linguistico che presenta un orario mostruosamente lungo, con sei ore al giorno escluso il venerdì che ne ha sette (fino alle 15! con solo dieci minuti di ricreazione alle 11..), qualcosa come quindici materie, ore di copresenza in cui unisco due materie in un'ora.. come chimica-fisica, inglese-diritto, letteratura italiana-letteratura francese.. perchè, mi chiedo.. perchè non ho scelto di frequentare un corso per diventare shampista? almeno mi sarei risparmiata interrogazioni che domani mi vedono impegnata solo in: francese, chimica, geografia, fisica e biologia.. .. e torno a studiare che poi c'è pure il violino che mi guarda minaccioso.. on air- arriva lo ye-ye' (Baustelle) ![]() ( domenica, 20 maggio 2007; 21:24 )
No perchè.. uno arriva la domenica sera, alquanto rilassato nonostante la mente sia già proiettata sulla settimana che sta per iniziare.. e sviene, collassa, manca il respiro davanti a cotanta.. cotanta.. basta, non ho neanche le parole per descrivere il mio stupore ed i miei occhi a cuoricino. mi fan ribrezzo le mie coetanee a cui brillano gli occhi a sentir parlare di scamarcio et similia.. invece gli nomini Louis Garrel e neanche hanno la più pallida idea di chi sia. andate un po' qui va.. .. peccato non abitare in francia per poterlo vedere immediatamente e anche in lingua originale e non avere a portata di mano un garçon comme celui-là. ![]() ( venerdì, 18 maggio 2007; 22:33 )
A volte parlo troppo presto.. eh si. in effetti non avevo considerato il fatto che potessero esistere situazioni temporanee e precarie, come quelle avvenute.. in cui la "magia" dura solo qualche giorno per poi lasciarti in una situazione forse peggiore della precedente. fatto sta che son stati giorni in cui provavo una rabbia indescrivibile che, grazie al cielo non è riuscita ad uscire e a farmi sfogare.. è stata mandata giù, come un boccone amaro. eh si, perchè sarebbe stato inutile parlarne visto che ormai da alcune persone non si viene ascoltati neanche a brutto muso.. c'est la vie. come dice la mia amica pierelisa "siamo persone civili ed educate e lo ignoriamo..", frase che abbiamo ripetuto a iosa in questi giorni appena ci incontravamo fuori dalla classe. Diciamo, più precisamente.. che mi son proprio sentita come una sala d'aspetto: la gente entra ed esce dalla mia vita lasciando il peggior caos come se fosse niente, fregandosene dei sentimenti e del rispetto altrui. bene! quindi che si fa? .. si va per prati a studiare matematica con il sole che bacia la pelle, si va a roma il più possibile per evitare di incontrare alcune persone. ci si rifugia in mostre, come quella di Chagall ora a roma; la domenica si cerca di fuggire per piccoli centri, castelli od altro.. questa domenica, per esempio, si andrà all'oasi di Ninfa che, anche se già visitata.. è pur sempre bella e affascinante. ed in tutto ciò, tra emozioni forti e passeggere, frasi non dette e piccoli viaggi.. c'è sempre lo studio che pian pianino.. è pronto per far le valige ed andarsene. mancano dieci giorni che smetta di frequentare la scuola e un mesetto per l'esame di violino e, se dio vuole.. sarò libera. amira505; ; commenti (1)? ![]() ( sabato, 12 maggio 2007; 23:12 )
Parisian skiesshadows beneath your eyes and all we have is now.. .. e sono felice. il sole è tornato a splendere e con lui il mio cuore; nel giro di due giorni ecco un esame dato, Y. che è resuscitato con quelle sue parole che, tra l'amarezza e la rabbia del passato, m'hanno aperto il cuore, scaldato l'anima e coccolato in questa primavera che grida "rivoluzione!". Poi c'è un vecchio e caro ex che tra un insulto e l'altro, una sberla e una boccaccia mi ha detto "beh che sei stolta ormai è assodato.. però vieni qui e fatti abbracciare che mi sei mancata".. e sembrava una scena da film: io e lui su una collina a vedere il tramonto fuori dalla sua macchina, circondati da campi di grano pieni di tulipani e con la radio che sputava "Amore disperato" di Nada, perchè basta Scamarcio che tutto viene commercializzato e visto con un altro occhio..
E si è parlato, e anche molto.. e mi veniva da ridere nel vedere la sua faccia imbronciata mentre parlavamo di nuovi ragazzi, di nuove storie; e mi veniva da ridere a pensare a quanto sia imprevedibile la vita, la mia vita. C'è questa voglia di non pensare e divertirsi che aleggia nell'aria quasi fosse un invito a non far fuggire quelle occasioni che il tempo ha fretta di portare via. Imparare ad esser leggeri, imparare a sorridere senza che ci sia una ragione logica, perchè quella sentimentale c'è sempre.. soprattutto nel cuore di una sedicenne. Il problema è che non bisogna solamente imparare a vivere, bisogna sentirsi vivi come diceva Pirandello: nasce tutto da lì, da quel cofanetto chiuso dentro di noi che ogni tanto, inaspettatamente, si apre e ci fa respirare, ci trafigge con le sue tremila sensazioni, piacevole come una bava di vento in un'estate afosa. E' questo che io cerco in questa primavera, la ricerca del benessere interno non porta altro che malessere.. e pensare che l'ho capito ora. La saggezza sta nel vivere la vita ponendosi domande continuamente e trovando una risposta vivendo. E' questa l'unica cosa da fare.. vivere. .. poi c'è quella voglia di studiare che mi sta lentamente abbandonando nel momento meno opportuno, come per confermare, ahimè, che il divertimento esclude a priori lo studio, la voglia di svagarsi. E oggi intanto sono andata a sentire Stravinskij e Mozart che m'hanno lasciato come sempre quella voglia di fare, di mettermi in movimento, di non sprecare il tempo.. questa voglia che però non trova uscite per esplodere. A. - insegnami a non pensare e te ne sarò infinitivamente grata.. Y. - non si insegna, si trasmette.. te, nel frattempo, seguimi. ![]() ( sabato, 05 maggio 2007; 21:38 )
![]() .. tra poco nelle mie maniii! uahahahhahahahahah! okay, ora mi aspetto un bel commento da due persone, senza fare nomi.. grigietta e quella col nick impronunciabile (eheheh!) che elogeranno la bellezza del suonare con un buon archetto in legno, invece che con un archetto in fibra di carbonio.. n'est-ce pas?!
![]() ( martedì, 01 maggio 2007; 19:00 )
On air: On/ Off – Perturbazione
Penso di esser fondamentalmente e generalmente serena in questo momento, non voglio guardare come ho già detto quel che sento e non voglio scoprire nulla di nuovo in me.. continuo questa strada, errata o giusta che sia ma che per ora mi allieta il cammino. Gli esami sono ormai alle porte e ne sono tanto felice: aver dentro di sé la consapevolezza che si è fatto tutto ciò che si è potuto fare non è poco.. e così, comunque vadano, ne sarò pressoché soddisfatta (certo, se riuscissi a passare ad entrambi sarebbe un bell’avvenimento!). La danza continua ad allietare le mie giornate, che tra una piroettes e un jeté en tournant mi fanno sentire viva e piena di energia, riuscendo a darmi la piena consapevolezza di esser lì presente: riesco a sentire ogni minimo muscolo contrarsi e poi rilassarsi ed avere la completa percezione di me, del mio corpo e della mia presenza.. dandomi quella leggerezza e quel brivido nell’animo che si prova toccando con il palmo della mano la superficie fredda e inafferrabile del mare. Il violino.. beh il violino mi sta mettendo davanti ad una dura, forse durissima prova. Mi sento un po’ come una madre che guarda con uno sguardo pieno d’amore e rabbia un figlio che ha appena commesso qualche bel pasticcio, ma che si rivolge a quest’ultima con uno sguardo pieno di innocenza e amore. Probabilmente quest’anno i miei sforzi saranno stati vani nell’ambito musicale, le possibilità che passi quest’esame sono pari al 5%.. ma non oso dar tutto per scontato, voglio continuare a rifugiarmi ancora un po’ in quest’illusione che passato l’esame potrò veramente metter da parte quel maledetto Kreutzer e voltare pagina. Anche perché forse, sarà la prima vera e grande delusione della mia vita se veramente accadesse ciò, ovvero non passassi l’esame.. non oso neanche lontanamente immaginare quale sarà la mia reazione.. ma non auguro a nessuno di avermi vicino in quel momento. Immaginate soltanto che quando ad una interrogazione sulla mia materia preferita, come arte, se prendo 9 invece di 10 porto avanti una polemica lunghissima.. pensate cosa posso fare dopo un anno e mezzo in cui ho studiato costantemente e con sacrificio con una media di tre ore al giorno qualcosa che oramai fa veramente parte della mia vita e che, purtroppo o per fortuna, già dal prossimo anno condizionerà fortemente le decisioni sul mio futuro. Gli amici ci sono.. sono lì che guardano con aria spaventata questa mia confusione, pazzia e leggerezza. Sono lì ma forse non ci sono.. sono lì che non osano domandarmi cosa c’è, come se non fossero pronti ad uno scambio di ruoli in cui per una volta tanto sono io che non dispenso consigli e infondo fiducia e sicurezza.. E c’è che ha deciso di seguire la sua via e voltarmi le spalle, chi è sempre lì presente con il fisico e non con la mente, chi mi fa dannare al solo pensiero di come si possa sentire e a quanto dolore possa provare, dannar così tanto da farmi piangere per il dispiacere; chi se ne va in Egitto scappando alla vita e ai problemi che si tiene dentro e che non vuole far sapere.. ma che non può sfuggire a chi come me la conosce bene e riesce a vedere chiaramente una famiglia sull’orlo della distruzione e una sua instabilità a lungo andare pericolosa. Ma si va avanti.. a volte si arranca, ma si sa che è solo un momento, perché grazie al cielo c’è quest’estate imminente che ci libera la mente da ogni pensiero. amira505; ; commenti (4)? ![]() |
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