Tram #7 to heaven
ahhh.. la vie!
( venerdì, 23 marzo 2007; 23:00 )

Sapete cosa c'è? che io ormai tutta questa stanchezza dovuta alle otto compiti in classe, nove ore di danza a settimana, due ore al giorno di violino, compagne di classe false come non mai (e regna ora sopra il mio banco il cartello "mi dissocio"), piroettes che non vengono, paradisi e inferni che si sommano quanto mai.. c'è che io non ci riesco proprio a stare zitta e triste. rido, rido e rido.. una risata un po' amara, logico, ma alla fine mi piace questa vita formata da disagi, menti perverse che si creano più problemi di quanti già ce ne siano, arte che zampilla da tutte le parti (ah, ormai.. se mi cercate il sabato o la domenica mattina, venite direttamente all'auditorium!), amici che appaiono e poi scompaiono, ragazzi che entrano e mi tormentano o passano inosservati. suvvia, se succede tutto ciò.. non posso di certo lamentarmi di una vita statica!
.. e mi diverto tanto con questoattrezzoqui soprannominato da mia sorella "una tortura medievale", e mi diverto tanto a scegliere i modelli e i colori dei body dell'esame di danza, a fantasticare su cosa passerò e cosa non passerò all'esame del quinto anno di conservatorio (è un po' come giocare al totocalcio), a tirare frecciatine alle mie adorate compagne che sembra stiano decidendo clausole di matrimonio invece che la disposizione delle camere.. perchè anche se penso fossi stata sotto l'effetto di droghe nel momento in cui ho accettato di partire, lunedì partirò ed andro in (ladies and gentlemen) in basilicata. si lo so, sei giorni in basilicata, al mare.. ma cosa farò mai? bene, nel programma ci sono solamente tornei di beach volley, calcetto, regate di vela, tornei di (ebbene sì) calcio balilla, bike, equitazione, windsurf. le uniche escursioni sono a Matera e Monte Pollino dove penso ci troverò la neve. una settimana di svago (un po' mi preoccupo) che credetemi era da anni che non me la prendevo, almeno da tre.. di solito l'estate tra esami vari ed altre cose non ho mai passato una settimana nè senza la danza o il violino o il pianoforte o, ancor peggio.. il solfeggio ed il mio amato dettato musicale. Mi farà bene?
spero solamente di non accoltellare nessuna mia compagna.. ah, piccolo particolare, andiamo insieme a tutte le simpaticissime ragazze del primo.

pregate per me.

amira505; eventi, primavera, arte bruciante; commenti (1)?



un bacio e un omicidio [ossigeno?]
( domenica, 18 marzo 2007; 17:19 )

I loved too many, now heaven's closed its gates.

.. e sentire la febbre solo come un postumo di una malattia già avvenuta, ma nel cuore. nell'anima. nei sensi.

Mi mancano quei dolorini e quelle fitte al petto che provavo qualche settimana fa. almeno mi ricordavano di averlo, un cuore. Ora non posso far altro che aspettare con ansia le mie ballerinerosseàpois  per poter volteggiare in questa primavera già fiorita, ma che nasconde come un arma a doppio taglio un inverno che ancora non si decidere a fuggire. una lunga agonia che lascia la sua scia tra prati pieni di margherite.

l'inverno finirà
e così anche il gelo nel tuo cuore
si scioglierà

a volte vorrei non saper dare un nome a tutto ciò che è invisibile negli attimi, nei frammenti, nei gesti.. e inspiegabile razionalmente. "sai leggere oltre" mi disse. già, ma volte fa proprio male. Un po' di superficialità non mi farebbe male, proprio no. sarei più leggera.
basta pianti di bambine. basta basta basta.

- allora significa che il paradiso mi ha dannato, mentre l'inferno mi sta salvando. amira.

- a che piano è il purgatorio?

Ho bisogno di dormire, ieri notte son stata presa da un caldo asfissiante che non mi faceva respirare, mi bruciavano gli occhi, le labbra. mancava qualcosa nel mio letto..

.. e che va dicendo all'anima: Sospira

così mi stai strozzando, non te ne accorgi?
 
 

amira505; ; commenti (4)?



"Lei ha fame d'aria, signorina"
( giovedì, 08 marzo 2007; 22:10 )

Tutto scorre velocemente su quel treno che divide due mondi così vicini ma così distanti. Odio la festa della donna con tutto quello che ne consegue: metro affollate, ragazzi ahimè della mia età che sbraitano cercando d'apparire grandi e sicuri di sè, macchinette per timbrare che ti mangiano metà biglietto e quindi sei costretto a litigare col capotreno per far risultare valido quel biglietto divorato per metà dalla macchina.. perchè sei stato obbligato a pagare sei euro per quel maledetto giornaliero e non ti va di spenderne altrettanti per un servizio mal funzionante.. uomini che non si fanno scrupoli a provarci con una ragazzina come me che aspetta invano qualcuno a Termini, qualcuno che non arriverà mai perchè la notte ha fatto troppo tardi su quel cavolo di computer a sistemare il progetto per l'esame. così raggruppi tutta la buona volontà e pazienza e prendi l'autobus per la bellezza di quarantacinque minuti in cui ha fatto di tutto per prendere tutte le buche sulle strade di Roma per arrivare, in fine, a casa di lui. Quella casa sconosciuta che nella sua oscurità sembra una bella tana per rifugiarsi una mattinata fuori dal mondo che ti circonda, così inizi a parlare a parlare a parlare cercando di dimenticare quei pensieri che ultimamente ti assillano, quella sensazione di nausea e quel dolore al cuore che da settimane ti perseguita e di cui il cardiologo ha detto di non farci caso. E il tempo passa, passa inesorabilmente senza che te ne accorga quando poi, all'improvviso, ti squilla il cellulare ed è la tua insegnante di danza che ti ricorda che tra un'ora, dall'altra parte e oltre della città hai lezione. così inizi a correre disperatamente verso la stazione, ma ti squilla il cellulare: è lui, hai dimenticato le buste con dentro lo shopping del giorno a casa sua.. ripercorri tutto all'incontrario, riprendi le buste e alla fine lui riesce a strapparti quel tanto atteso (probabilmente) bacio quando poi, dopo i cinque minuti di spensieratezza che ti porta inizi subito a pensare "dio mio, eccone un altro pronto ad infiltrarsi nella mia vita". Prendi finalmente il treno, ormai la lezione di danza va a farsi benedire e metti nelle orecchie quella voce che tanto ti piace e ti rassicura in momenti così.. e via con i Virginiana Miller dopo una mattinata passata a canticchiare Edoardo Vianello, Edith Piaf, The Shins e via dicendo. Cerchi di chiudere gli occhi di staccare la spina di dimenticare di spingere il tasto reset e di risvegliarti fresca nuova e pura. ma questo non succede.. corri subito dopo a prendere la sorellina da pianoforte che lei sì che ti apre il cuore con quei suoi capelli lunghi biondi e fluenti e quella sua spensieratezza. Torni a casa e cerchi invano di studiare, dopo mezzora suggerisci sempre alla tua sorellina di uscire e di andare in libreria.. cammini per le strade desolate della tua cittadina e i tuoi amici neanche ti riconoscono di spalle e che ti dicono al tuo saluto "dio mio.. mi sei sembrata una mamma. non ti avevo riconosciuto." c'est la vie, anche questa. La libreria come al solito la trovi chiusa perchè ti ricordi troppo tardi che dove abiti te il giovedì ancora se lo prendono di riposo alcuni negozi, così torni a casa con un po' di amarezza e una sensazione insolita dentro di te.. sei felice perchè arriva la primavera, vedi un sole che con fatica fa capolino fra le nubi, una bambina affianco a te che ancora si diverte a vedere come schizzi in aria appena ti fa il solletico, un bel dieci ad italiano che ti rincuora dopo quel cinque meno a chimica.. (se non riesco bene in alcune materie, grazie al cielo vado a gonfie e vele ad altre..) ma c'è ancora quella voglia di vivere e di star bene che ormai ti perseguita e ti soffoca ogni giorno di più, quel ragazzo che ormai da qualche mese è nella tua vita e tu non vuoi riconoscerlo e fai di tutto per allontanarlo e sembra grazie a dio che ci stai riuscendo perchè proprio non vuoi altri casini, no!.. e i ricordi che ti divorano, gente che si arrampica sulle tue labbra ogni giorno e di cui non ne capisci il motivo, l'esigenza.. oggi lui, ieri il tuo vecchio ragazzo che parte domani per madrid per staccare la spina, perchè non ne può più e ti blocca la faccia e ti stringe le guance e ti bacia. troppe persone nella mia vita che non vogliono andarsene o vogliono entrare.. e l'unico che vorrei rimanesse se n'è andato da tempo.
Poi ti ritrovi la sera, dopo aver suonato per due ore consecutive torturando le tue dita su quelle corde, a premere i tasti su una tastiera così bianca e così vissuta.. un testo che non hai neanche la fatica di leggere perchè gli occhi rimangono aperti a fatica mentre la mente lavora ed elabora tutto ciò che il domani le riserva, mentre leggi di sfuggita ciò che un bambino ha scritto su di te strappandoti un sorriso e la voglia di vivere meglio un'altra giornata, accantonando tutti i brutti pensieri, le paure, ansie, malesseri e preoccupazioni e lasciando spazio solo alla voglia di vivere serenamente:

mio fratello era fidanzato con una ragazza che si chiamava amira, però si sono lasciati perchè lui è venuto in sardegna con la nostra famiglia,invece lei voleva stare con lui, allora si è arrabbiata e lo ha lasciato.... ma in realtà per me era soltanto gelosa che con me giocava alle tartarughe ninja e a robin hood, mentre con lei no.

On air: If you rescue me - la science de reve

amira505; ; commenti (6)?



Se mi scrivi..
( sabato, 03 marzo 2007; 20:58 )

.. altre passeggiate a roma si susseguono come è ormai d'abitudine. Le giornate anche se non sono assolate come al solito nascondono un dolce e accogliente calore primaverile che ti fa venir voglia di camminare e camminare e camminare.
Stavolta l'intento era anche quello di comprarsi le ballerine rosse à pois ma purtroppo, col bel piedino che mi ritrovo, non avevano il mio numero, ma le comprerò al più presto ordinandole da internet.
Oggi ho incontrato un mio amico conosciuto in Puglia quest'estate e con cui non ho mai relazionato molto, fatto sta che alla fine dell'estate mi ha chiesto il numero e abbiamo iniziato a sentirci.. non nego che i primi tempi pensassi che ci avrebbe provato con me, invece si è dimostrato sempre una persona molto gentile, tranquilla ed interessante. Mi rilassa quando parla, il suo modo di porsi sempre sorridente e quell'accento del sud molto mascherato ma che ogni tanto si fa sentire, soprattutto mi piace che quando parli guardi negli occhi le persone.. insomma, una persona molto piacevole. Per una volta staccarsi dai soliti discorsi futili in cui si racconta soltanto di sesso, scuola, deficentate e vestiti.. questa volta sono riuscita a parlare di musica, arte, roma e tutto ciò che ne consegue; è strano riuscirsi ad aprire con una persona con cui si è usciti solamente qualche volta e che segue una vita completamente diversa dalla tua.. basti pensare che stia all'ultimo anno di università, abiti solo a roma e studi design.
Discorrere tra monumenti, pini di roma, turisti che ci chiedevano di fargli una foto e venditori ambulanti di rose è stato rilassante.. essere lì, presenti, al Pincio e iniziare a parlare quando il sole è ancora alto in cielo e i ragazzi giocano a pallavolo vicino a noi e i viali pullulano di gente..
e risvegliarsi da quella lunga chiacchierata con i lampioni accesi, un tramonto ormai spento e solo noi due seduti sulla terrazza.

amira505; ; commenti (1)?





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