Tram #7 to heaven
Le parapluie
( martedì, 13 maggio 2008; 18:18 )

Questo è uno di quei momenti in cui Amira non farebbe altro che buttarsi rassegnata tra le braccia di qualcuno per ricevere un po' d'affetto e buttarsi finti problemi addosso per ricevere ancor più coccole..

ad Amira va solo di cantare canzoni che urlano "I love you like a maaaad man, I miss you all the time" oppure "sai voglio scoparti fino a farti ridere". che sia chiaro, ad Amira piacciono solo per la melodia di sottofondo.

ad Amira va solo di mettersi gli shorts con le infradito e prendere il sole.

Amira sogna ippopotami e rinoceronti da sconfiggere, rane brasiliane che la sfidano e una sorellina da salvare. Sogna anche d'esser Harry Potter, ma sorvoliamo.

Amira con molta probabilità è un po' esaurita.

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Incontri
( mercoledì, 07 maggio 2008; 19:18 )

Per chi sperava in un post amoroso, un racconto di un incontro fortuito, un incontro che mi ha cambiato la vita.. bene, si sbaglia.




Sto bensì parlando dei buonissimi, squisiti, libidinosi nuovi biscotti della Mulino Bianco. Un incontro tra il cioccolato e il cacao, come ci riporta la confezione. Ovviamente sono entrati nella top ten dei miei biscotti preferiti e si piazzano tra le prime cinque posizioni.  Attenti però! la Mulino Bianco, che ci vuole bene, si preoccupa del nostro regime alimentare e ci consiglia vivamente di mangiare solo quattro biscotti a colazione.. perchè il nostro buonerrimo biscotto Incontro, gode di ben 61kcal! e mi appello soprattutto a voi fanciulle che come me (ma magari..!) si preoccupano per la prova costume.. seguite i consigli di zio Mulino Bianco! Oppure.. se siete dei bastardi che mangiate come dei bufali e non ingrassate alla faccia mia e di altre povere vittime, fatevi prendere dal lussurioso gusto che avvolgerà il vostro palato già dal primo morso.
Detto ciò, ecco come sono fatti:
a prima vista assomigliano a uno squisito lingotto di cacao striato (per gli intenditori: un Gentilino Brasil meno bronzato e più spesso) con all'interno una tavoletta di cioccolato cotto che vi sorprenderà per la sua perfezione: non così sottile da non sentirlo sciogliere sul vostro palato nè così duro da obbligarvi a mettere la dentiera dopo il primo assaggio.
Il cioccolato cotto in questione altro non è che un pezzettino di cioccolato fatto cuocere nel biscotto e che, quindi, ritorna "tavoletta" una volta che il biscotto s'è raffreddato. Immaginate che delizia!

Amanti del cioccolato fatevi avanti, questi sono i biscotti adatti a voi!

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tanti saluti
( mercoledì, 23 aprile 2008; 17:03 )

in uno stato un po' malinconico/nostalgico accolgo la primavera alle porte. non che sia triste, nè insoddisfatta.. tutto sembra procedere così perfettamente, così bene. ovvio, la fatica c'è, sempre, forse fin troppa ma le soddisfazioni arrivano ed è strano per me, non sono abituata.. mi sembra così irreale e così fantastico arrivare la sera, mettersi a letto ed avere vicino alle solite ansie e preoccupazioni uno stato di benessere. è sentirsi vivi, è sentirsi realizzati, è accorgersi finalmente che è quella cosa che ti dona felicità e soddisfazione. è la musica.
è una presa di coscienza, è una ricerca durata tredici anni, è consapevolezza.

è che vorrei buttarmi, che il tempo passasse in frettissima per poter subito mettermi alla prova, vedere nero su bianco le mie capacità.. è voglia di finire tutto avendo la consapevolezza di ciò che possiedo. non mollo fin quando non raggiungo ciò che mi ero prefissata.

è come se mi sentissi esplodere in tutto e per tutto, stanca di pensare di ideare di progettare di riprodurre mentalmente determinate situazioni, ho voglia ed esigenza di viverle ora.

a... non so quando. spero presto comunque.

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cuori+pandistelle=amore
( domenica, 13 aprile 2008; 19:29 )

Dopo aver...
1. visto il concerto degli ex-otago
2. ricevuto il baciamano da pernazza
3. essermi sentita dire da Johnny Balera "nooo è lei! sei un genio!"
4. preso la locandina della serata otago, gentilmente (ma neanche troppo) offerta da Monsieur Anonyme
5. visto e finalmente baciato ed abbracciato il suddetto monsieur
6. dato l'esame di danza
7. sentito un po' di primavera nell'aria
8. comprato i nuovi e bellissimi occhiali da sole
9. compiuto finalmente 17anni
10. essermi ricaricata con un po' d'affetto e serenità

... posso finalmente dire di ritenermi felice e alquanto soddisfatta.

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does anybody love you?
( martedì, 01 aprile 2008; 22:28 )

Berlino è una città fantastica, piena di gente affascinanti e strutture splendide. Senza neanche lo volessi mi ha tolto la mente da qualunque pensiero e preoccupazione, mi ha dato tanto, tantissimo.. ma ora m'accorgo d'avermi chiesto anche molto. A Berlino ho riso, ho scherzato, ho guardato con occhi affascinati luoghi e persone, superato la mia pigrizia mista timidezza nel parlare l'inglese ed essermi accorta di cavarmela egregiamente, ho messo perennemente alla prova la mia pazienza e gentilezza, ho pianto e anche molto. Una bolla piena d'ossigeno. ecco cos'è stata.
E' come se si trasformasse e si modellasse a tuo piacimento, che tu sia triste o allegro, pensieroso o leggiadro è sempre la città che fa per te. ti avvolge ma non ti opprime. Nel suo tempo freddo, nella sua rigidezza e regalità la trovo tremendamente calda e accogliente. c'è posto per tutti. c'è posto per la musica, per i turisti che sono lì impacciati con la cartina in mano scrutati da gente in giacca e cravatta, c'è posto per il barbone e per la signora griffata dalla testa ai piedi, c'è posto per la birra e per il sidro, per lo strudel e per il wurstel.. tutti così contrastanti tra loro ma in perfetta sintonia. è armoniosa nella sua spigolosità.
mi ha accolto, mi ha cullato e fatto da mamma in quei momenti in cui ero lì con il cuore in gola e le lacrime agli occhi, nelle attese sulla pensilina della metro mentre la mia mente e il cuore vagavano verso il pensiero di qualcuno, quando giocavo a twister ad Alexanderplatz  o quando ero circondata da giovani tedeschi molto contenti e affascinati dalla mia presenza. mi ha protetta sempre e reso meno scuri determinati momenti.
Sicuramente, sarebbe bello tornarci da maggiorenni, quando gli alcolici ti son permessi (nonostante ciò, ero perennemente con la birra in mano e la bottiglietta di vodka alla mela in borsa) e ai locali puoi entrare tranquillamente.. sarebbe bello tornarci con chi vuoi te e non con sedici giovani iene.
Berlino ha cambiato parecchie situazioni, ne ha rafforzate molte altre aggiungendoci altri infiniti chilometri di distanza.. insomma, mi ha messo a dura prova senza che me ne accorgessi.
Berlino è la fine di un capitolo, l'inizio di un altro con la speranza che sia più bello e sereno del precedente, che so già sarà più difficile e duro da affrontare, come se avessi la sensazione che nell'aria qualcosa stia cambiando.. e in effetti cambierà molto.
Ha chiuso il capitolo invernale, sono tornata con una primavera in esplosione e un cuore in trepidante attesa.
Non so descrivervi come mi senta, sono contenta, sono tristissima, con la sensazione di essere without love ed altri momenti in cui mi sembra di saltare da una nuvoletta dell'olimpo all'altra. Chiedo forse di fare un passo in avanti, mi sento forse pronta a cambiare qualcosa, mi sembra di esser in una lunghissima fila in attesa di riscuotere tutto il lavoro fatto in questo periodo.. è che ho per forse la prima volta il bisogno di avere una mia posizione stabile a livello di rapporti interpersonali, a fanculo il lavoro (di cui sono quasi contenta e soddisfatta) ed il resto  insomma.. e son soddisfatta di esser arrivata a questo punto, ad avere ottenuto quello che volevo in parte.. perlomeno avere delle buone intenzioni.
ora resta da vedere solamente come andrà a finire. o quale sarà il fine di tutto ciò.
come mi sento ora? contenta? no, a pezzi.

c'è questo diciassettesimo compleanno così imminente e una lunga fila di concerti e esami che dalla prossima settimana prenderanno il via.. c'è che mi servirebbe un bell'abbraccio che mi dicesse che ce la posso fare ad affrontare tutto.
ringraziando il cielo ho le braccia lunghe e mi abbraccio da sola.

qui le foto.

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aspettando Berlino..
( lunedì, 24 marzo 2008; 17:31 )

A me la pasquetta mette troppa ansia.

Sarà che stanotte come al solito in questo periodo ho dormito malissimo, anzi.. non ho proprio dormito o quasi e in quel quasi ho fatto un sogno che si può dire fosse un incubo, in cui urlavo contro un maestro di musica, arrivavo tardi ad una lezione e urlavo stancherrima di non farcela più a mantenere questo ritmo. (un sogno premonitore? uhm..!) in una seconda parte del sogno ho detto "continuare a svegliarmi senza te è un trauma a cui non voglio abituarmi".. ecco, immaginate come possa essermi svegliata. Poi ecco sei lì incerta se sfondarti o meno a pranzo visto che c'è il barbecue che ti aspetta... oppure fare la finta ragazza che ci tiene alla linea e mangiare leggero. che poi non so mai come prenderla pasquetta.. cioè è festa o no? o è solo una festicciuola creata per riprenderti da un misero giorno di festa prima del ritorno alla solita routine? Quando ci sono cose così incerte e instabili non so mai come comportarmi. Poi se è una festa non devo studiare.. o si? cioè poi dopo devo sentirmi in colpa se non faccio nulla o posso giustificarmi dicendo "durante le feste non bisogna lavorare"?

Poi poi boh. a volte mi chiedo perchè ci sia bisogno di fare tutto ciò, perchè non si possa esser liberi di oziare e non avere obblighi, perchè bisogna dipendere sempre da qualcuno, perchè i treni sono così lenti e costano così tanto, perchè non esiste il teletrasporto, perchè ecco nella vita le cose belle sono pochissime e subito dopo mi si buttano addosso una tristezza e inquietudine incredibili. sento una vocina che mi dice "ah si? hai provato e pensato tutte quelle cose? sbagliato!, non puoi avere così tanto". forse a volte sono veramente poco normale e dovrei smetterla di avere un gusto masochista nello sviscerare per bene cosa mi fa star giù e mi mette addosso questo terribile senso di ansia/depre.

Che poi.. è un periodo tutt'altro che brutto sotto certi punti di vista.. e questi sono solo i postumi di una domenica pomeriggio per di più pasquale.

autoconvinciamoci su.

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"marzo" è il mese più freddo dell'anno
( venerdì, 07 marzo 2008; 21:18 )

urlSono diventata ufficialmente dipendente dallo yogurt al caffè. E' che in questo mondo crudele dove le diete bandiscono i dolci dovrò pure aggrapparmi a qualcosa.. e quel qualcosa è il vasetto di yogurt al caffè, colui che ti salva tutti i pomeriggi uggiosi di marzo, quando torni a casa stanca morta da danza e devi metterti a studiare.. allora che fai? mangi lo yogurt. Che poi io ho la scelta di cosa studiare: ho la teoria di danza classica che mi chiederanno in sede d'esame.. già me li immagino "miss amira, what's about coupé fouetté raccourci?"; oppure armonia.. il che non sarebbe male; oppure storia della musica.. che pure lì ecco sto un po' nella cacca; oppure scuola.. oppure, la mia opzione preferita, un po' di tutto e un po' di niente.
E' che sono giornate un po' così.. piove, poi c'è bel tempo, poi fa freddo e poi di nuovo caldo. e il mio umore, che già è abbastanza lunatico di suo, si da' alla pazza gioia.
Questo periodo mi mette sempre addosso molta ansia, non so perchè, sarà il tempo instabile, sarà l'idea di tremila avvenimenti ormai imminenti, sarà perchè non vedo l'ora di partire.. di raggiungere prima una persona che muoio dalla voglia di vedere, eppoi di partire per Berlino. Ho veramente troppa voglia di visitarla questa città.. la quale mi ricorda un po' una persona che non so se sia bene ricordare, ma nello stesso tempo penso e spero mi piaccia e mi stupisca parecchio. Ho voglia di novità.. non che non ne abbia abbastanza ora, ma ho bisogno di qualcosa di fresco e nuovo che rinfreschi l'aria.

Grave: non mangio più pan di stelle. ebbene si. me ne sono accorta oggi che è dal 23 febbraio che non li mangio più. il mondo ne risentirà fortemente.. è un cambiamento radicale. ma è perchè i pan di stelle non sono primaverili.. i biscotti al ripieno di mela sono primaverili, non i pan di stelle. certo poi, se per l'estate mi stupiranno col gelato pan di stelle penso impazzirò. C'è da dire che ancora non sono riuscita a trovare la torta ed è grave.. ma la mia amata professoressa di religione, toccata dal mio dispiacere, ha chiesto al suo alimentari di fiducia il perchè non la si trovi ed il gentile signore ha spiegato che il commerciante non la compra perchè scade dopo solamente 3-4 giorni (pensate alla freschezza del prodotto!) e rischierebbero di dover buttare le torte se nessuno le comprasse. Nessuno però ha pensato al dolore e al dispiacere e al tormento interiore di Amira.

Ultimamente ci sono molte cose inspiegabili nella mia vita: i sogni che sono sempre più strani.. e chi mi conosce sa cosa sono capace di creare normalmente.. ed è qualcosa di pauroso; le canzoni che canto: sono giorni che ho in mente "agostooo è il mese più freddo dell'aaaanno", ma stiamo a marzo, non ad agosto nè a dicembre. e tanti, troppi incontri casuali e non di cui non capisco il nesso con il mio presente.

Consigli del mese:
"kafka sulla spiaggia", ultimo libro di Murakami; per i film: "into the wild" che per quanto se ne dica mi è piaciuto, "m comme molière", "la chinoise" e "la volta pagine"; per la musica.. dovrei ringraziare solamente una persona, ma siccome non voglio darle questa soddisfazione non lo farò mai: lykke li, roberto dell'era, the ting tings.
Segnalo inoltre a voi, miei cari e pochi lettori, frigopop! ciliegine indiepop per ascoltatori golosi.

Inoltre..
felicemente annuncio che ci sono molti concerti, eventi, esami e spero pure viaggi (se tutto va bene.. luglio estonia e settembre turchia, completamente sola) in fase di preparazione: il 9 aprile finalmente darò l'esame di danza e poi..con l'orchestra si partirà per Firenze, Verona e Ischia.. più vari concerti a Roma, tra cui uno all'aula magna della Sapienza. Il programma? nel primo tempo John Williams E.T., Inti Illimani, Star wars, Indiana Jones.. secondo tempo a suon di barocco. ebbene si. 

e poi vi dico solamente che domani andrò a finire su Al Jazeera. non scherzo.



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A te
( venerdì, 29 febbraio 2008; 22:36 )

photo

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...




Bene, semmai un giorno qualcuno potesse dirmi o dedicarmi o scrivermi parole di questo genere.. sappiate che sono disposta a sposarlo.
scusate.. ma a volte un po' di romanticismo, seppur scontato, ci vuole.

p.s. le odi non contano..!

amira505; ; commenti (5)?



baby building
( martedì, 19 febbraio 2008; 15:52 )

La primavera nonostante il freddo pungente, per me incombe.
Non so se sia una primavera interiore, una primavera inventata dalla mia testa, o semplicemente la parola "primavera" nominatami da tutti e che leggo continuamente da tutte le parti.. probabilmente ho voglia di margherite, inizio a desiderare l'odore della fine di tutto nell'aria, quando la testa sarà proiettata verso quelle o quella settimana di vacanza che mi concederò questa estate. Che  non c'è poi molto da fare.. nonostante ami l'odore della pioggia sull'asfalto e le nuvole e quel cielo un po' grigio che ci ha accompagnati un po' durante tutto l'inverno, il sole mi ricarica e aumenta quel sorriso che, fortunatamente o sfortunatamente, è sulla mia bocca continuamente.
Il concerto di Dente venerdì scorso ha sicuramente influenzato il mio umore e i miei pensieri, con la presentazione del nuovo ep, con quelle sue canzoni così fresche, ingenue, semplici e travolgenti che raccontano sempre un po' tutto, che mi avvolgono e mi descrivono in alcuni versi.. perchè mi riesce difficile esser lì e non girarmi nel cantare quanto ti ho voluto e quanto voglio .. di darti un bacio sulle stelle verso chi mi è vicino. Ma per fortuna a volte riesco a trattenermi, accennando solamente un sorriso.
Mi chiedo sempre chi sto aspettando, quando forse dovrei chiedermi cosa sto aspettando. Le persone passano continuamente nella mia vita, lasciando a volte dei segni e a volte fiori finti che come i sentimenti non diventano grandi mai. E' che c'è bisogno forse che mi chieda cosa voglio prendere dalla gente, cosa mi aspetto.. a volte si parte prevenuti sapendo che quella persona non ti darà nulla, altre volte ci si illude che possa cambiarti la vita.. altre volte invece non ti aspetti proprio nulla, così spaventato dalla situazione a cui te stesso non sai dare un nome, e ti ritrovi catapultato in tutt'altra situazione e mondo e emozioni e sorrisi.. quei sorrisi davvero voluti che provi piacere nel trattenerli sul tuo viso, che racchiudono un po' tutto il calore del sole nelle belle e fredde passeggiate romane, che inevitabilmente ti fan sorridere gli occhi e ti riempiono di un biancore la mente e il cuore, per troppo tempo occupati da preoccupazioni e delusioni. E' quella felicità che dura più di un attimo, che la vivi intensamente e ti accorgi di averla addosso.. come te ne accorgi quando se ne va e per qualche ora ti lascia nella nebbia della confusione e in balia della nostalgia. Ma poi i tuoi occhi si abituano a vedere in quel grigiore ed inevitabilmente scorgono la scia colorata di quella felicità che ti culla e ti fa vivere serenamente, con il cuore più leggero e il desiderio di arrivare nuovamente in quel vortice di colori e bollicine pop in cui sogni di affogare ancora una volta.
tutte le volte, sperando che non sia l'ultima.

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noi bambine non abbiamo scelta
( martedì, 05 febbraio 2008; 15:39 )

Sono tornata da poco dal carnevale di Venezia, da quella Venezia che come al solito un po' mi devasta e mi tranquillizza e mi piace poi così tanto. Perchè nonostante la pioggia e il freddo pungente ho camminato tanto e mi sembra d'averla vissuta, perchè nonostante fosse piena di turisti su turisti conserva ancora la sua bellezza così pura e antica.. con i suoi tetti ed i suoi pavimenti ondulati, con i suoi ponti, le sue maschere, il vin brulè e lo spriz che tanto mi piacciono, gli amici che ho e che con immenso piacere ho rincontrato. Venezia mi mette sempre alla prova, con la sua architettura e il suo clima così regale e pungente, come una grande città in una piccola sfera di cristallo che non puoi rovinare e che devi trattare con delicatezza, affinchè quell'atmosfera non si rompa.. con i tremila ricordi incastonati tra quei ponti e quelle acque che non vuoi rovinare ma che pretendi restino lì e che non ti seguino fino a roma. Perchè c'è stato quell'attimo di buio totale in cui si è sfiorata l'esistenza di un bacio voluto da un sadico regista celeste mi disse qualcuno. Perchè c'è stato il caffè più imbarazzante della mia vita. Perchè c'è stata quella camera così piena di scritte che mi ha fatto ridere ridere ridere, ricordare quanto si possono vivere spensierati e felici con un niente determinati anni. Perchè per la prima volta mi è sembrato veramente di abbandonare un ramo della mia vita e con sè determinate persone, con quella nostalgia intrinseca all'animo umano. Perchè portare una maschera a volte mi fa sentire così serena, come se potessi illudermi che la gente non vedendo le mie guance non potesse vedermi.
Quella tanta pioggia che ho preso è come se mi avesse un po' lavato e quel vento levigato per poter tornare a roma con le idee più chiare, con in testa la ferma idea di dovermi concedere più respiri per poter essere tranquilla e vivere serenamente e chiaramente tutto. C'è chi pensa, e chi pensava come me che chiudere gli occhi sul presente potesse togliere quella nebbia e quella confusione.. ma forse è inutile guardare al futuro senza vivere il presente. discorsoni i miei, come al solito.. o soliti pensieri che non metterò mai in atto e che magari tra un mese rinnegherò fino alla morte. Ma ero così trasportata dai miei pensieri..
Come i miei sogni, senza mai un filo logico. trovarsi a suonare mozart dopo la morte di un parente e dopo due minuti sognare di nuotare col professore di biologia nell'oceano, campeggiare nel bel mezzo dell'autostrada per poi sognare di essere nella mensa della mia vecchia scuola materna..
Ma ora sto bene, sono tranquilla e serena, c'è il sole, c'è Dente che mi aspetta, ci sono i Virginiana Miller e i Perturbazione ad attendermi, ci sarà M. che gentilmente mi accompagnerà nell'ascolto di quest'ultimi, ci sarà una settimana all'insegna del twister con alcune mie compagne rivelatesi apprezzabili, una settimana all'insegna del recupero dello studio, con i miei in Egitto e la scuola chiusa per "riposo". Poi si chiuderà febbraio.. e inizierà l'attesa per Berlino.

io sono colei che mi si crede.. così è (se vi pare).

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Perchè ti devi fare odiare?








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